Zampe posteriori: le malattie più frequenti

Le zampe posteriori sono spesso vittime di disturbi che possono condizionare la vita del cane anche dalla nascita. Ma quali sono queste malattie?

A rappresentare un problema piuttosto diffuso sono tutte quelle problematiche derivate dalle articolazioni, comuni nei cani soprattutto con l’avanzare di età, ma presenti anche nella tenera età, e volti principalmente a particolari razze.

Tali affezioni possono essere:

  • zampe posteriori invertite
  • displasia all’anca
  • artrite/artrosi
  • lesioni di tipo traumatico

 

In questo raro caso avviene una cosa molto strana: le zampe posteriori sono completamente ribaltate.

Eh sì, avete capito bene, i cuscinetti presenti al di sotto dei “piedi” invece che essere rivolti verso il basso, sono completamente orientati verso l’alto.

Una cosa molto strana che ha portato il mondo cinofilo e veterinario a pensare che fosse una brutalità lasciare in vita cuccioli aventi tale problema, tanto da erogarsi in diritto di sopprimerli per questo.

Con gli anni si è scoperto che non si tratta di una malattia perenne e in grado di penalizzare il cane per il resto della sua vita, ma che il rafforzamento delle articolazioni, tendini e legamenti, con il tempo, è in grado di rafforzare, perfezionare e raddrizzare il problema.

Di conseguenza si tratta di una condizione temporanea e non irreversibile.

Le cause di tale anomalia sono al momento sconosciute, anche se i principali soggetti colpiti risultano essere i Bulldog Inglesi.

 

Displasia all’anca

 

Si tratta di una malformazione della testa superiore del femore che gli impedisce di scorrere correttamente all’interno della cavità del bacino preposta allo scopo: l’acetabolo.

Avviene una vera e propria usura della cartilagine e dei margini articolari che, con il passare del tempo può provocare un artrosi cronica e impartire dolori forti e deleteri talvolta invalidanti e in grado di compromettere la vita dei nostri pelosi amici.

Solitamente si presenta intorno ai 4-12 mesi di vita, ma è possibile che venga diagnosticata anche in età più avanzate.

A incorrere in tale malattia possono essere i cani di qualsiasi specie, ma si riscontra più facilmente in razze di taglia media-grande come per esempio:

  • pastore tedesco
  • rottweiler
  • labrado retriever
  • bulldog
  • boxer
  • dogue de bourdeaux
  • Bobtail;
  • Bovaro del Bernese;
  • Boxer;
  • Cane Corso Italiano;
  • Guardiano Moscovita
  • Pastore del Caucaso;
  • Mastiff;
  • Mastino dei Pirenei;
  • Mastino Spagnolo;
  • Pastore Tedesco;
  • Terranova.

 

Ma attenzione, ciò non significa che i cani di piccola taglia siano esenti da questo particolare problema, è stato riscontrato, infatti, che spesso siano proprio questi soggetti ad avere necrosi asettica della testa del femore, ovvero un particolare e più lieve forma di displasia.

Ma quali sono le cause? Per trovarle sono da ricercare i fattori genetici, ambientali e, sicuramente, alimentari.

In linea di massima la condizione cardine volta a favorire l’apparire del disturbo è quella ereditaria.

È stato dimostrato infatti che le alterazioni ossee e strutturali portatrici della displasia all’anca, sono dovute a un difetto puramente parentale.

Ma vediamo insieme, nello specifico, anche le altre componenti colpevoli:

  • genetica: la particolarità consiste nel fatto che un genitore può trasmettere la malattia al figlio anche se non apparentemente soggetto al disturbo, questo perché può comunque rappresentare un portatore sano dei geni infetti. Per sapere e conoscere se un esemplare può essere effettivamente in grado di trasmettere questa patologie, occorre andare a fondo ed esplorare il corredo genetico dello stesso.
  • Ambientale/alimentare: in questo gruppo fanno effettivamente parte anche il movimento e l’eccessiva attività fisica, traumi, incidenti o differenti malattie responsabili dell’avvio del problema. In definitiva sono tutti quei fattori che possono incrementare o meno l’entità della malattia, ma non determinarne la presenza o assenza.

L’esordio della patologia può essere può essere molto o poco evidente e la prima cosa che è solita avvenire riguarda la difficoltà di appoggiare completamente le zampe posteriori provocando uno zoppicamento, in un primo momento saltuario, per poi passare, con il tempo a una condizione costante.

 

Artrite o Artrosi

 

La principale causa di dolore cronico e forte del cane a riferimento delle articolazioni è l’artriteSi tratta di un processo di infiammazione alle articolazioni mediante alterazioni di tipo immunologico.

A causa della conseguente usura della cartilagine la superficie delle ossa viene alterata impedendo, così, il corretto movimento dell’animale.

Tale disturbo può avvenire a cani adulti e anziani secondo il normale processo naturale del corpo, ma anche a esemplari più giovani, provocata da ulteriori malattie che possono portare a un danneggiamento della cartilagine.

L’artrosi, invece è classificata come malattia degenerativa ed è il risultato, come nel caso precedente, di distruzione della cartilagine dovuta semplicemente all’età.

È maggiormente dolorosa in quanto porta il costante sfregamento delle ossa e una sempre più evidente difficoltà di movimento che induce il cane all’immobilità.

Come fare a riconoscere queste malattie?

Beh, il cane per comunicare al padrone il suo stato di salute, lancia costantemente dei segnali e tra questi possiamo trovare:

  • inizio di zoppicamento e difficoltà di movimento
  • un calo di umore e poco interesse per il mondo circostante o atteggiamento nervoso, sempre sulla difensiva
  • Tende a stare sempre seduto o con le zampe posteriori unite per ridurre il dolore
  • sempre più difficoltà ad alzarsi in piedi
  • emettono lamenti se toccate le zampe o hanno reazioni aggressive
  • ingrassa senza motivo anche se mangia meno del solito

 

Malattie zampe posteriori: i rimedi

 

zampe posteriori: i problemi

 

Nel momento in cui vengono notati tutti i sintomi sopra elencati, la cosa principale da fare è quella di portare immediatamente il cane dal veterinario in modo tale che possa effettuare una visita specialistica ed eventualmente prenotare esami appositi a stabilire l’entità e la gravità del problema.

Una cosa a cui fare particolare riferimento è la dieta che dovrebbe essere sana ed equilibrata. Non tanto per portare il cane a perdere peso, soprattutto se non ce n’è particolare bisogno, ma per orientarlo ad assumere nutrimenti ricchi di calcio.

A tal proposito in commercio esistono numerosi prodotti che permettono al cane di rinvigorire le articolazioni attraverso sostanze ed elementi antiossidanti e vitaminici e sono gli integratori.

Ne esistono di moltissimi tipi e sono orientati sulle diverse esigenze riscontrate da ciascun esemplare.

Fitmin Dog Articolazioni, per esempio, è ricco di sostanze volte alla fortificazione ossea e alla struttura cartilaginea, ricco di vitamine E e C.

Non solo, è possibile trovare prodotti orientati alle articolazioni particolarmente delicate come l’Eukanuba Daily Care Articolazioni Delicate. Questo integratore aiuta il proprio cane a mantenere il peso forma ideale onde evitare di incidere sulle zampe già delicate, prevedendo eventuali problemi e favorendo la rigenerazione cellulare.

Purtroppo le zampe posteriori, soprattutto per alcune razze, rappresentano un problema incisivo e talvolta invalidante, ma fortunatamente è possibile ottenere molti metodi in grado di favorire un valido aiuto ai nostri preziosi amici. Seppur in alcuni casi, come per esemplari avanti con l’età, si tratti di malattie degenerative, è possibile fare stare meglio il proprio animale. Per fare ciò occorre cura, attenzione, pazienza e tanto affetto.

 

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