Le vacanze con i cani portano spesso a dei dubbi atroci: mare o monti? Spiaggia specifiche o no?

L’estate è  arrivata e a beneficiare degli effetti positivi del sole, mare e relax non siamo solo noi, bensì anche i nostri cuccioloni. Si sa, quasi tutti i cani sono dei veri amanti dell’acqua e del nuoto, la voglia irrefrenabile di lanciarsi una volta messo piede, o meglio, zampa in spiaggia è visibile e incontenibile.

Il rapporto canino con l’acqua risulta abbastanza soggettivo, la curiosità spinge tutti gli esemplari a voler provare questa esperienza almeno una volta nella vita, ma non tutti si innamorano completamente del nuoto, riservando continui dubbi e risentimenti.

Vi sareste chiesti,  inoltre, come mai il vostro amico peloso sia così propenso a lanciarsi in mare, ma nel contempo così restio a fare il bagnetto casalingo, non è vero?

Beh, le ragioni possono essere molteplici. Il secondo caso, quello relativo alla routine di bellezza, seppur sia abituato sin da cucciolo, rappresenta una forzatura, un obbligo e non una propensione spontanea e istintiva.

Lo shampoo è un nemico dal quale dover fuggire, in grado di far assumere al manto un odore innaturale, troppo profumato per i gusti del cane.

Lo spazio angusto e scivoloso della vasca, l’acqua della temperatura scelta dal padrone e non dall’animale stesso, il sapone che rischia di andare negli occhi… no, niente di tutto questo è divertente!

 

Il nuoto fa bene al proprio cane? La risposta è si.

 

Proprio come per gli esseri umani, il nuoto è particolarmente indicato per i cani.

Questo perché rappresenta uno sport completo a tutti gli effetti, in grado di portare benefici sia morali che corporei.

Particolarmente indicato è per gli esemplari affetti da problemi fisici come ferite, obesità, cecità, artrosi o con difficoltà di deambulazione; i quali, mentre nella vita di tutti i giorni, sulla terra ferma, si ritrovano ad essere poco agili e impacciati, nell’acqua possono recuperare la loro autostima e sicurezza.

La sicurezza di sé… sta alla base! Se il vostro amico peloso sa nuotare, la considerazione che ha di se stesso è molto più ampia.

Il nuoto, inoltre, rafforza i polmoni, il cuore e fornisce un allenamento totale della muscolatura.

Non solo, si tratta di un’attività indicata anche per soggetti aventi problemi di socializzazione, in quanto volta a incrementare le pubbliche relazioni con gli altri cani.

Ma tutte le razze canine sono indicate per il nuoto?

In linea di massima, la stragrande maggioranza adora avere a che fare con l’acqua, ma diciamo che questa confidenza può avvenire in modi diversi.

Esistono specie di cagnoloni che non sono idonee al nuoto, come i Basset-hound o il Bulldog, sia per la loro conformazione fisica, che per le difficoltà respiratorie che sono soliti avere.

Alcuni hanno poca attitudine mentre altri hanno proprio timore, dovuto, probabilmente, a un approccio iniziale sbagliato.

In ogni caso, prima di provare a “insegnare” al proprio cane a nuotare, occorre conoscere perfettamente la sua personalità, le debolezze e le reazioni che potrebbe avere.

Il nostro consiglio? È quello di iniziare con le lezioni di nuoto da cuccioli, durante lo sviluppo.

 

 Vacanze con i cani: come insegnargli a nuotare

 

Come già accennato alcune razze non sono particolarmente propense per il nuoto a causa delle caratteristiche fisiche che non permettono una corretta riuscita dell’attività.

In questi casi, un ottimo consiglio per poter consentire al proprio fedele compagno di divertirsi in totale sicurezza, è quello di utilizzare un salvagente in grado di poter salvaguardare la bestiolina, soprattutto in situazioni di difficoltà o stanchezza.

Per insegnare al proprio animale a interagire con l’acqua, occorre avere qualche accorgimento ed effettuare i giusti passi, onde evitare di traumatizzarlo.

Innanzitutto, non pensate che debba fare tutto da solo, il proprio Fido vi deve avere come punto di riferimento, senza che però, venga forzato.

  • provate a cercare un luogo tranquillo, poco popolato e che non abbia correnti o onde anomale, come un laghetto, una piscina o un fiume. Il vostro cane, insieme alla sua diffidenza, dovrà ispezionare il luogo, dapprima potrete accompagnarlo con il guinzaglio per poi lasciarlo libero di prendere la giusta confidenza con quella cosa strana liquida.
  • Non temete piano piano verrà attratto dall’acqua, soprattutto non appena scoprirà che si tratta di una fonte di freschezza nelle afose giornate estive e comincerà a immergere le zampette. A questo punto dovrete essere pronti a lodarlo con entusiasmo, in modo tale da fargli capire che la situazione è priva di pericoli.
  • Provate a lanciargli la pallina, in un primo momento vicino alla riva, per poi direzionarla sempre più a largo e portare il cagnolino a nuotare.
  • Non pensate che voi dobbiate esclusivamente controllarlo. Ha bisogno di vedere che siete al suo fianco, quindi immergetevi con tranquillità e trasmettetela anche al vostro cucciolo. Vedendo che non avete problemi a bagnarvi anche in profondità più ampie, sarà più propenso a lanciarsi. Se con voi avete qualche giochino, potreste convincerlo più velocemente!
  • Nel caso in cui questa tecnica non avesse gli esiti desiderati, occorrerebbe interrompere l’opera per poi riprovare più tardi. La scelta del cane di lanciarsi deve avvenire in maniera spontanea, senza forzature, obblighi o coercizioni.

In linea di massima è difficile che il cucciolo, sia per la sua curiosità innata dovuta all’età, sia per la completa devozione donata al proprio padroncino, tardi a lanciarsi in acqua, abituandosi sempre di più fino ad arrivare ad essere un ottimo sportivo.

 

Paura di nuotare nei cani adulti, come comportarsi?

 

In questo caso le cose sono un pochino più complicate.

Esistono cani adulti anche di razze che “dovrebbero” essere idrodinamiche come Terranova o Golden Retriever, che, a causa di traumi avuti in precedenza non risultano propensi alla vita acquatica.

Come fare a tal proposito?

La causa di questa paura risiede nella sicurezza del proprio cane. Se avete un animale non proprio cuor di leone, occorrerà cominciare l’addestramento ancor prima di riprovare a creare familiarizzazione tra lui e il mare.

Deve riuscire a recuperare la sua autostima persa e il vostro aiuto risulta indispensabile.

In linea di massima chi riscontra problemi nel lanciarsi al fresco in un laghetto o al mare, è un timidone a 360° ed è doveroso cercare di aiutarlo a superare certi ostacoli. A tal proposito, esistono particolari esercizi in grado, nel tempo, di garantire ottimi risultati che consistono di far affrontare le ansie al cane pauroso, dimostrandogli la soluzione e facendo in modo che anche lui la esegua.

È un ottimo modo per intensificare il rapporto tra cane padrone e per fargli capire che non tutto è impossibile. La cosa importante è avere molta pazienza e forza di volontà.

Accessori per cani adatti per il nuoto

Esistono in commercio, moltissimi aiuti per il cane adatti anche all’attivitià del nuoto che possono consentire di incentivare l’approccio con l’acqua.

Se il vostro animale appare terrorizzato, il modo migliore per abituarlo è quello tentare con cautela, partendo con un luogo ridotto e personale. A volte non si ha la possibilità di raggiungere una piscina pubblica per cani attrezzata e indicata per l’insegnamento al nuoto, sia per la distanza o per la mancanza di tempo, dunque cosa c’è di meglio di una piscinetta da posizionare in casa? Non in gomma, non durerebbe granché.

Per fortuna esistono prodotti, di dimensioni differenti sulla base della grandezza del proprio animale. Un esempio è la Piscina Per Cani Explorer Croci.

A patto che il vostro amico a 4 zampe non sia di dimensioni particolarmente ridotte, sarà difficile che riesca a nuotarci, ma in questo modo potrà avere la possibilità di famigliarizzare con l’acqua, in quanto è proprio questo, di solito, che crea numerose complicazioni e particolari fobie.

Insomma, non perdiamo la pazienza, il nostro cane vuole divertirsi, nuotare, giocare e andare in vacanza almeno quanto noi… a volte ha solo bisogno dei suoi tempi!

 

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