Gatti e cibi secchi. Come mantenere la salute.

Ci sono due correnti di pensiero per quanto riguarda il mondo degli animali domestici.

“Ah, quando prenderò un animale in casa, sarà assolutamente un cane”, “ No no, dovessi prendermi un cucciolo, sarà sicuramente un gatto, non c’è paragone, è più indipendente!”

La diatriba su chi sia più adatto a rivestire il ruolo di “coinquilino” esiste da sempre e molto probabilmente avviene sulla base di caratteristiche personali che fanno parte dell’essere umano. Nonostante i micetti siano senza ombra di dubbio più indipendenti, anche loro hanno bisogno di essere coccolati sul fronte “cibo”.

Occorre assolutamente prestare la massima attenzione alle loro abitudini alimentari, perché, chi più del gatto con il suo spirito felino, talvolta selvaggio, e anche un po’… goloso, deve essere monitorato?
Come nel caso dei cani anche loro hanno bisogno di mantenere una dieta sana ed equilibrata, per evitare di eccedere nel peso, di avere intolleranze o eventuali problemi di salute. Considerando, inoltre, che questi animaletti devono mangiare quasi esclusivamente proteine animali per crescere bene e rimanere sani a lungo.

Le caratteristiche dei cibi secchi

I cibi secchi per gatti sono rappresentati dalle famose crocchette e hanno molti lati positivi, soprattutto per quanto riguarda la gestione di tali prodotti.

Una volta aperta la confezione si conservano più facilmente e più a lungo, contribuiscono all’igiene dentale, al massaggio delle gengive e, a parità di dosi, sono più calorici.

Inoltre, sono pratici nell’uso e sono molto vari sulla base delle singole esigenze del proprio micio: esistono infatti croccantini adatti ai problemi delle vie urinarie, come l’ Affinity Brekkies Excel Bontà E Benessere Urinary Care – 1,5 Kg, quelli ad alta digeribilità adatti per gatti di età adulta e anziani come il Farmina N&d Cat Grain Free Adult Chicken & Pomegranate – 300 G e quelli per i cuccioli come il Expecial Cat Kitten Complete Con Pollo – 400 G.

Non solo, si differiscono anche secondo la taglia, la razza e la lunghezza di pelo. Insomma, sul mercato ne sono presenti davvero di tutti i tipi!

All’interno dei cibi cosiddetti industriali, sono presenti dosi equilibrate di proteine animali, ma anche il giusto apporto di carboidrati, grassi, vitamine e minerali.
Sono molti i padroni, però, che vogliono abituare sin da subito il proprio gatto a mangiare cibo fatto in casa, ma, nonostante possa risultare apparentemente meglio monitorato, più genuino e di qualità, in realtà non può compensare completamente i bisogni del proprio amico.

Come fare per capire quali sono i prodotti migliori?
Il segreto, come per ogni cosa, sta nel controllare l’etichetta e analizzare la composizione dell’alimento. Al proprio interno è fondamentale che sia inserita la parola “carne” e non “derivati dalla carne”, perché spesso, nel secondo caso, possono essere compresi avanzi e scarti di qualsiasi tipo (come unghie, ossa, nervi…) molto dannosi per il proprio micio.

Variare la dieta… ma non troppo!

Per garantire a pieno i fabbisogni del proprio felino è molto importante procedere con una dieta varia, che coinvolga sia il cibo secco che quello umido. In questo caso l’aspetto del mangime è più naturale e ben bilanciato. Il vantaggio principale è quello di aiutare il gatto ad assumere più acqua rispetto al cibo secco, favorendo un aumento della quantità di prodotto ingerito e una maggiore velocità.

Per questo motivo i gatti si avvicinano più volentieri e in misura maggiore al cibo umido, mentre i croccantini vengono “accettati” a piccole dosi.

Occorre, però, ricordare una cosa basilare: i mici non amano particolarmente i cambiamenti, soprattutto se fatti in maniera improvvisa. Variare la dieta è importante, ma nel caso in cui si volesse rivoluzionare completamente il prodotto o direttamente la marca, è necessario eseguire l’operazione in modo graduale, in modo tale da evitare cambiamenti bruschi.

Crocchette per gatti: