gatto siberiano

 

Quanti di voi amano i gatti, ma non hanno la possibilità di adottarne uno a causa di allergia?

Non disperate, non siete gli unici. Purtroppo si tratta di un “problema” abbastanza diffuso: è stato provato che il 10% della popolazione italiana soffre di allergie nei confronti dei propri animali domestici e il 5% di essi cominciano a starnutire a causa della vicinanza con i felini. Ma se vi dicessimo che esistono gatti anallergici?

Ebbene sì, è facile trovare alcune tipologie che atte a convivere tranquillamente anche con chi è vittima di tale disturbo.

Ma, prima di elencarli, occorre chiarire un concetto: da cosa è derivata l’allergia dei gatti?

 

Allergia ai gatti: tutta colpa del pelo?

 

Si è soliti pensare che il principale colpevole sia il pelo: più è corto più vi è una probabilità inferiore di stare male e viceversa.

Niente di più sbagliato.

Questa incompatibilità da parte di alcuni soggetti, infatti, non è causata da un problema relativo al manto dei mici, ma da una proteina che si trova nella saliva e nel sebo, la Fel D1.

Vi è mai capitato di essere morsi per gioco da un gatto subendo, dopo qualche minuto, un prurito e gonfiore nella zona intaccata? Ecco, anche questa reazione è causata da tale proteina.

Trovandosi nella bocca del felino viene trasmessa su tutto il pelo, durante il loro autolavaggio frequente che una volta asciutto dà il via alla sua evaporazione.

Per questo motivo il ruolo del cattivo viene spesso abbinato alla chioma del proprio amico, spesso troppo lunga o sparsa per casa.

 

I gatti anallergici sono la soluzione

 

Ecco arrivati alla parte più importante, quella che vi permetterà, finalmente, di dedicarvi con passione e amore a questi meravigliosi animali.

Come accennato precedentemente, esistono esemplari che risultano particolarmente consigliati per coloro aventi disturbi di congiuntivite, naso colante e respirazione affannata ogni qualvolta tendano ad avvicinarsi a un gatto.

La motivazione è semplice: non si tratta di animali magici, semplicemente di soggetti aventi una minore produzione della proteina in questione.

Alcuni ne rasentano quasi la totale assenza, altri ne possiedono quantità talmente minime da non essere percepite dagli uomini; insomma, ce n’è per tutti!

In ogni caso è consigliato fare dei test soggettivi come visitare frequentemente l’allevamento scelto e notare le reazioni subite di volta in volta.

Ricordiamo che, seppur gli animali che stiamo per presentare si possano definire come ipoallergenici, è sempre bene effettuare delle ptove, in quanto si tratta di problematiche diversificate e individuali.

 

Gatto siberiano

 

Questa razza è forse tra quelle più conosciute. Si tratta di un gattone molto possente e con una folta e lunga chioma, con peso che si aggira intorno ai 5-7 kg, in base al sesso.

Questo è forse l’esemplare più consono allo scopo poiché rappresenta la specie che produce in minor misura la sostanza incriminata, consentendo agli allergici di poter avere una vita sana e tranquilla, anche in compagnia del pet tanto desiderato.

Secondo molti studiosi russi questo magico gattone nacque grazie a un incrocio tra il gatto selvatico dei boschi della Siberia e il gatto domestico portato in quelle terre, avvenuto in maniera naturale intorno al 1050.

Ma il fatto che sia quasi totalmente anallergico non è l’unico motivo che dovrebbe spingere ad acquistarlo: si tratta infatti di un compagno ideale, dolce, sensibile, affettuoso e amante della compagnia della propria famiglia.

 

Gatto Norvegese delle foreste

 

Come il suo compare precedentemente citato, anche questo animale si presenta di dimensioni elevate e con il pelo semi-lungo.
La femmina può arrivare a pesare tra i 3 ai 6 kg e il maschio anche oltre, toccando  addirittura i 9 kg.

Questo micione è originario della Scandinavia e anch’esso viene scelto spesso da persone con elevata intolleranza grazie alla sua bassa produzione della Fel D1.

Apparentemente può sembrare poco idoneo alla vita domestica a causa del suo aspetto massiccio e selvaggio che, ad ogni modo, saprà conquistare in un secondo.

La sua indole è l’altro aspetto che spesso conduce all’innamoramento: è un gatto calmo, socievole, molto intelligente e giocherellone.

Il suo istinto di muoversi e stare all’aria aperta dovrebbe essere placato con una zona verde situata nella propria abitazione, ma se questo non fosse possibile, niente panico! Tra le 4 mura domestiche non creerà alcun danno, a patto che gli venga dedicato uno spazio apposito per farlo sfogare.

Si tratta di un animale indipendente, non ha bisogno di troppa compagnia anche se è sempre molto gradita.

 

Devon Rex

 

Nella lista arriva un gatto a pelo corto e questo, in aggiunta alla poca produzione  della famosa proteina, è una caratteristica che comporta una propensione a sceglierlo.

Se avete in mente di propendere per lui, è necessario che sappiate che si tratta di un esemplare molto giocherellone e amante della presenza della propria famiglia.

A tal proposito non sopporta di rimanere a casa da solo per troppe ore e può arrivare ad essere molto dipendente da coccole, tanto da seguirvi per tutta la casa in attesa di prendere qualche carezza.

Può vivere tranquillamente con altri animali, grazie alla sua indole sempre pronta e incline al gioco; per i bambini? È il compagno ideale, per nulla dispettoso o poco paziente.

 

Giavanese

 

Passiamo all’opposto: un gatto completamente indipendente e che non si fa troppi problemi a stare qualche ora in solitudine.

Rientra nel gruppo dei mici adatti alle persone allergiche, ma non solo; infatti è idoneo a entrare in famiglie di lavoratori o di persone anziane grazie alla sua mitezza, estrema tranquillità e riservatezza, caratteristiche che lo portano a stare spesso per gli affari suoi.

Nonostante ciò, si presenta vivace, allegro, giocherellone e sempre pronto a dimostrare grande affetto nei confronti del suo padrone, seppur di natura non sia molto espansivo.

Non sopporta molto che ci sia confusione intorno a lui: per questo motivo è sconsigliato in caso di presenza di bambini in casa o di altri animali di cui potrebbe essere molto geloso.

 

Bengala

 

Dall’aspetto inconfondibile, meraviglioso e selvaggio anche lui fa parte della categoria di animali anallergici: ll bengala.

La produzione della sostanza responsabile è nettamente inferiore anche per questo bellissimo micio.

Esemplare dinamico, allegro e incline al divertimento, ha bisogno di avere molte attenzioni per sfogarsi e fare attività fisica.

 

Gatto Balinese

 

Questa razza può essere intesa come la gemella del, prima citato, Siberiano, con una differenza: il pelo ancora più lungo!

Volete passare ore e ore in compagnia del vostro micio? Allora il Balinese fa al caso vostro. Affabile, affettuoso, solare e propenso all’attività fisica, questo gattone ha bisogno di una costante presenza, basata sul divertimento e sulle coccole.

Se avete poco tempo a disposizione, sarebbe meglio optare per un animale decisamente più indipendente.

 

Sphynx

Sphynx

Quando si pensa a quale animale possa essere giusto per le allergie, il primo a venire in mente è proprio lui: lo SphynxIl perché è facile da capire: per la sua quasi totale mancanza di pelo.

Come abbiamo detto nei precedenti paragrafi, a causare le reazioni indesiderate è la saliva. C’è da dire che anche la peluria, però, fa la sua parte: infatti in tutti gli altri esemplari la diffusione della proteina viene incrementata dalla presenza di quest’ultima, mentre in questo caso risulta essere decisamente limitata.

Al contrario di quasi tutti i suoi colleghi felini, lui si dimostra molto propenso a conoscere gente nuova, con la quale è fin da subito molto affettuoso e giocherellone.

Allergici non disperate dunque! Il vostro sogno di possedere un micio può essere avverato!

 

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