Tutto sulle esposizioni canine

Si tratta di argomento talvolta un po’ oscuro, non se ne conoscono le regole, però, se si ha un cane di razza la domanda sorge spontanea: le esposizioni canine, cosa sono?

Secondo alcuni, si tratta di un qualcosa di assolutamente inutile, che porta all’idea di trasformare il proprio cane in un oggetto da dover esporre per sentirsi gratificati. Ma è realmente di questo che si tratta? Le esposizioni canine sono così terribili?

Vediamo in cosa consiste nello specifico.

Le mostre cinofile, sono degli eventi memorabili, che radunano innumerevoli specie diverse ai fini di essere valutate secondo lo standard di razza.

A decidere “se un cane è bello o meno” esiste una figura, il giudice, abilitato dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI).

Le razze sono divise in 10 gruppi differenti:

  • Gruppo 1: Cani da pastore e Bovari (esclusi i Bovari svizzeri)
  • Gruppo 2: Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e Bovari svizzeri
  • Gruppo 3: Terrier
  • Gruppo 4: Bassotti
  • Gruppo 5: Cani di tipo Spitz e primitivo
  • Gruppo 6: Segugi e cani per pista di sangue
  • Gruppo 7: Cani da ferma
  • Gruppo 8: cani da riporto, da cerca e da acqua
  • Gruppo 9: Cani da compagnia
  • Gruppo 10: Levrieri

L’esposizione si presenta situata all’interno di enormi capannoni, abbastanza grandi da ospitare una mole significativa di esseri umani e animali.

Viene suddiviso in zone appartenenti ai singoli gruppi e in ring a riferimento delle singole specie.

Qui, ogni esemplare viene valutato seguendo le specifiche morfologiche appartenenti alla razza; entrando sul ring si comincia a effettuare un giro in senso antiorario, il conducente deve tenere il cane al guinzaglio con la mano sinistra.

Si tratta di una prima valutazione globale necessaria per poter proseguire con quella individuale. In questa sede, la cosa che verrà notata sarà l’aspetto in senso generico, la toelettatura e l’andamento, nonché punto focale.

Quest’ultimo dovrà essere fiero, distinto, non tremolante o pauroso e con la coda perfettamente rialzata.

La seconda prova, riguarda il movimento frontale e posteriore effettuato singolarmente; a tal proposito il giudice sposterà il cane dinanzi a lui, facendolo camminare in linea retta avanti e indietro.

Dopodiché il cane verrà valutato nella posizione classica definita “piazzata”, fermo, con atteggiamento impostato e corretto.

Il valutatore stilerà un giudizio sulla base delle sue opinioni a riferimento allo Standard, e la valutazione si dividerà in Eccellente, molto buono, buono, sufficiente, insufficiente e squalificato.

La terza sezione prevede un’altra sfilata simile alla prima, nella quale il giudice si impegnerà a elaborare una classifica.

Se sarà ritenuto necessario, verrà anche dato al vincitore, un certificato che servirà a raggiungere il punteggio necessario per la vittoria a campione italiano: Il CAC.

Infine, per poter partecipare attivamente a una mostra cinofila, il regolamento cita: ”Alle esposizioni tutte ed ai raduni di razza possono partecipare soltanto i cani iscritti ai Libri origine di un Paese socio della F.C.I. o di un Paese non affiliato ma il cui Libro origine sia riconosciuto dalla F.C.I. Fanno eccezione i soggetti che aspirano ad ottenere l’iscrizione al R.S.R. (Registro Supplementare Riconosciuti) e che per tale scopo sono iscritti in esposizione”.

Come preparare il proprio cane a un’esposizione canina

 

toelettatura esposizione canina

Spesso molti movimenti che vengono richiesti durante le mostre, non risultano essere naturali per i nostri amici a 4 zampe, per questo motivo siamo noi ad avere il compito di addestrarli allo scopo.

Per riuscire a impostarlo nella posizione richiesta dall’esibizione, occorrerà sollevargli la testa grazie al collare e aiutandosi con la mano da sotto il mento.

La seconda cosa da osservare e “correggere” sarà la posizione e la linea del dorso che dovrà essere quasi esclusivamente il più orizzontale possibile.

Il consiglio che viene dato è quello di aggiustare l’esemplare sollevandolo, dapprima sotto il petto per poi posizionare gli arti anteriori secondo le specifiche della razza e modificando le possibili deviazioni. La stessa cosa sarà effettuata nel bacino per gli arti posteriori.

Una volta raggiunta la piazzata corretta, bisognerà far capire al cane di mantenerla al momento giusto, abbinandola a un comando (di solito vengono utilizzate le parole: STOP, resta, fermo).

Di vitale importanza per una valutazione a 360° è l’osservazione dell’arcata dentale: il protagonista deve essere disponibile a far vedere i dentoni senza alcun tipo di difficoltà.

 

Il giusto andamento: il trotto

 

Come accennato precedentemente, il trotto è l’andamento richiesto nelle esposizioni canine e deve essere impeccabile.

Anche detto raccolto, è necessario che sia corretto, in modo tale da risaltare ogni parte dell’animale, muscolatura, impostazione e, si, anche ubbidienza.

Esistono dei rischi che possono avvenire durante una mostra, se non allenato il cane adeguatamente: quello che si metta a correre come forsennato o che piano piano rallenti cominciando a camminare svogliato, strisciando le zampe (oppure, avete mai visto “4 bassotti per un danese” ? Ecco, non vogliamo che il nostro Alano cominci a fare il bassotto nel bel mezzo dell’impresa!)

Non è una missione impossibile, difficile sì, ma tranquillamente raggiungibile con il giusto allenamento.

Sta tutto in una sorta di collaborazione e coordinazione con il conduttore (o handler): se durante le sessioni di addestramento, il cane dovesse cambiare rotta o velocità, basterebbe strattonare leggermente il guinzaglio. È il padrone che deve decidere e avere il controllo, non il contrario.

Questa complicità deve dare modo di far pensare che i soggetti siano un tutt’uno, coordinato, complice e dai movimenti sinuosi; la preparazione deve essere improntata esclusivamente sul rapporto, il ritmo e armonia delle parti interessate, accorciando eventualmente il passo e trovando la giusta misura del guinzaglio.

Al momento della prima fase, quando si ha l’obbligo di trottare insieme agli altri partecipanti, la cosa importante è quella di impostare e stabilire la giusta distanza dal concorrente dinnanzi a noi, in modo tale da non dover modificare la propria andatura ed effettuare interruzioni brusche.

 

L’impatto visivo è importante!

 

Gli strumenti necessari per poter partecipare all’esposizione canina sono un collare e un guinzaglio di cuoio di lunghezza massima di 120 cm.

Si dovrebbe iniziare ad allenarsi almeno un mese prima la data della mostra di bellezza, dedicando il proprio impegno al dressaggio non più di 10 minuti al giorno. In alternativa, il cane si stuferà, decidendo di non impegnarsi più a tutto ciò che gli verrà proposto.

Viene valutato tutto, ma proprio tutto!

L’aspetto fisico deve essere impeccabile, ed è per questo motivo che prima di sottoporre il proprio cane a un attento e totale giudizio, occorre procedere a una toelettatura a 360° con tutto l’occorrente necessario: spazzole, forbici e shampoo adeguati.

Non vi preoccupate, nel caso in cui il giorno X dobbiate fare qualche aggiustamento, durante l’esposizioni canine è possibile recarsi al tavolo della toelettatura con tutti i prodotti adatti a rendere perfetto il vostro peloso amico!

E per il conduttore? Beh, anche per lui ci sono delle regole ben precise: dovrà essere presentato nel migliore dei modi indossando un completo in giacca e pantaloni per quanto riguarda gli uomini e un tailleur composto da giacca e gonna per le donne, possibilmente di colore diverso da quello del cane. La cosa da tenere a mente è una: essere consoni al luogo!

Conclusa questa parte si è pronti per iniziare, ma attenzione, ricordatevi di avere sempre tutto l’occorrente:

  • snack per premiare il cane dello “sforzo” fatto, anche per lui è un bell’impegno!
  • vaccinazioni (libretto sanitario e quello relativo all’ENCI)
  • pedigree
  • strumenti per la toelettatura
  • guinzaglio

 

Esiste un trucco per andare al meglio? Certo, quello di arrivare preparati. Se volete partecipare alla vostra prima esposizione canina, allora, sarà meglio andare in perlustrazione!

Recatevi a un concorso in veste di spettatore, guardate i comportamenti, le abitudini e le regole dal vivo e fatele vostre. Esaminare gli altri, può portare molti spunti per autocorreggersi in tempo.

Insomma, le esposizioni canine non sono così malvagie come alcuni potrebbero pensare.

Ricoprono un ruolo fondamentale per gli allevatori che puntano ad arrivare a esemplari il più consoni possibile alle caratteristiche standard e per garantire la massima autenticità; per quanto riguarda i padroni dei cani, risulta un’ottima occasione per confrontarsi, imparare nuove cose e acquisire molte amicizie, umane e non!

Tutti gli strumenti per la toelettatura