Gattino siberiano gioca sul tiragraffi

Quante volte vi è successo di arrivare a casa e sorprendere il vostro gatto farsi le unghie… sul vostro divano? Probabilmente tantissime.
A quel punto la pazienza viene meno, si comincia ad urlare e a sgridare il proprio amico peloso pensando che il motivo del suo comportamento sia prettamente dispettoso.
Strano ma vero, non è questo il motivo dello stimolo a farsi la “manicure”, ma le cause sono prettamente istintive. Per questo motivo, padroni, esiste una soluzione per evitare la distruzione della casa: il tiragraffi!
Innanzitutto prima di ogni altra cosa, è necessario ricordare che i felini hanno un senso di appartenenza e proprietà elevatissimo, ogni scusa è buona per lasciare un “un po’ di sé” in giro per la casa.
Il loro principale intento, quindi, è quello di marcare il territorio. Sotto le zampine, infatti, tra i cuscinetti carnosi, sono presenti delle ghiandole in grado di emanare l’odore, impossibile da percepire per noi umani, ma distintivo tra gli animali in quanto in grado di far capire l’età del micio, il sesso e lo stato di salute.

Un altro motivo che spinge questa specie a distruggere i mobili, è di carattere fisico.
Noi siamo facilitati, per eliminare lo strato di unghie in eccesso usiamo la limetta, loro purtroppo si arrangiano con quello che trovano (che solitamente va in contrasto con il volere del padrone!).

Questa abitudine rappresenta, inoltre, la loro seduta di ginnastica quotidiana, li aiuta a distendere le zampe, ossigenare i muscoli della schiena e irrobustire la colonna vertebrale. Insomma, soffocare questo istinto primordiale provocherebbe la loro frustrazione.

Come fare allora per il bene del proprio mobilio?

I tiragraffi dunque, rappresentano un’ottima soluzione! Proprio così, studiati appositamente per il benessere fisico e istintivo dei gatti, queste “palestre” risultano perfette, occorre solo abituare il gatto a usarle correttamente.
Per fare questo è necessario, almeno inizialmente, posizionare il tiragraffi in una zona vissuta e amata dal gatto in modo tale che gli venga naturale il passarci. Non forzate la mano però, quando si sentirà pronto a utilizzare il nuovo gioco, lo farà da sé.

Per facilitarlo cercate uno strumento che sia alto almeno quanto il gatto (ergendosi sulle zampe posteriori), che non oscilli a ogni movimento, che non sia pesante e che non sia troppo morbido.

Gattino e pupazzo sul tiragraffi

Insomma, nonostante venga spontaneo in alcuni momenti, prendersela con il proprio gatto, occorre pensare che i suoi comportamenti non riguardano offese nei propri confronti, ma necessità.
Non si tratta solo di animali, ma di membri della famiglia e bisogna prendersene cura come tali.

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