Bulldog Inglese

  • Apprendimento 100%
  • Addestramento 80%
  • Guardia 100%
  • Agilità 30%
  • Rapporto con bambini 100%

Caratteristiche Generali

Le origini del Bulldog Inglese

 

Il Bulldog Inglese ha origini molto antiche. Durante il periodo medievale venne utilizzato per i combattimenti contro i tori (da qui il nome Bull).

Sembra impossibile pensare che questa razza di dimensioni così ridotte potesse essere un’ottima avversaria nei confronti dei tori, ma la sua grinta, tenacia, coraggio e potenza muscolare la resero degna del ruolo.

Gli allevatori, sempre più orientati a questo tipo di attività, vollero formare mediante continue interazioni, una specie dal morso feroce e basata sull’attacco.

Questi esperimenti, però, rischiarono di rovinare completamente la razza, facendola diventare cattiva, impulsiva, aggressiva e ingestibile.

Fu per merito di un gruppo di allevatori che il Bulldog Inglese non si estinse.  Presero, infatti, a cuore il benessere di questa tipologia di cane, tanto da cominciare a lavorare sul carattere per poter eliminare il lato violento.

Oggi possiamo identificare questo cane come docile, pigro, simpaticissimo e assolutamente equilibrato.

I combattimenti tra cani e tori ebbero origine a seguito dell’idea diffusa che la carne di quest’ultimi diventasse ancora più buona dopo lunghe corse.

Iniziarono con lo scopo di farli stancare, proponendo mastini che si opponessero alla loro furia.

In un secondo momento, la cattiveria della gente prese il sopravvento e spinse per poter vedere un cane in grado di attaccare un toro, metterlo in una situazione di sottomissione.

Si dice che inizialmente i protagonisti furono i Mastini che però, nel momento in cui queste gare furono innalzare a livello di attività sportive, furono istituite delle regole che indissero di tagliare tre dita delle zampe degli animali troppo possenti e appartenenti ai villani.

Non ebbero altra soluzione, dunque, che rivolgersi a specie di dimensioni più ridotte: e fu così che dal XVI secolo si cominciò a parlare delle abilità del Bulldog.

Con il passare del tempo, nonostante i combattimenti svolti dal cane nei confronti dei più svariati animali rimanesse uno degli sport e dei divertimenti più ambiti della popolazione inglese, da parte di alcuni redattori e giornalisti non fu proprio così.

Moltissimi giornali cominciarono a far uscire notizie contro queste abitudini definendole brutali, disgustose e non solo, ma cominciando ad additare la specie protagonista dei giochi, come una bestia rivoltante tanto da sperare nell’estinzione.

Nel 1859 alla mostra in Birmingham, vennero presentati alcuni esemplari privi della brutalità che li ebbe caratterizzati per molto tempo.

Ci fu immediatamente una rivalutazione e da quel momento gli amanti e gli allevatori del Bulldog fondarono un’associazione con il nome di  “Philo Kuon” (Amico del Cane) che fondò, inoltre, il primo standard della razza.

Il Bulldog fu considerato simbolo dell’Inghilterra vera icona di tenacia e coraggio; amato a tal punto che in America “fu sviluppato” l’American Bulldog.

Nella II Guerra Mondiale, venne addirittura paragonato al ministro Churchill per la sua forza di volontà e continua sfida nei confronti della Germania nazista.

Non si può dire che sia una delle razze più belle al mondo esteticamente, tutt’altro. Ma i suoi tratti distintivi sono così marcati da renderlo completamente unico.

Il carattere del Bulldog Inglese

 

Arriviamo a descrivere quelle che sono le componenti caratteriali di questo buffo animale, fattori che si sono sviluppati nel tempo, nati in un modo per poi arrivare a essere completamente opposti.

Il passato e l’aspetto perennemente imbronciato danno l’idea che il Bulldog possa essere un cane nervoso, aggressivo e privo di vitalità o allegria.

La realtà è che fin dai primi anni di vita, salta, gioca e fa il matto divertendo chiunque abbia intorno.

Gli esemplari adulti non sono da meno, anche se si approcciano in maniera più pigra a causa della loro massa muscolare particolarmente sviluppata.

Si tratta di un vero e proprio pagliaccio, pur di far divertire il proprio padrone e la sua famiglia, farebbe di tutto per compiacere.

Non ama la solitudine, ha bisogno di essere sempre circondato dalle persone a cui è affezionato e, soprattutto, necessita di contatto fisico. Ama moltissimo le coccole.

Risulta semplice da addestrare, ma ricordate di farlo sempre con assoluta tenerezza.

Se sgridato in maniera ingiustificata, il Bulldog è capace di offendersi per tutto il resto della giornata.

Non è un cane particolarmente agile, bensì casalingo: il divano, le coccole e la tranquillità sono tra le sue cose preferite!

Con ciò non significa che non abbia voglia di fare lunghe passeggiate o che non abbia effettivo bisogno di esercizio fisico, ma fatto con tranquillità e rispettando i suoi tempi; adora stare all’aria aperta, seppur senza correre eccessivamente o esprimendo grande vitalità.

Risulta essere un esemplare dolcissimo, premuroso e, soprattutto paziente. A tal proposito è eccezionale con bambini e anziani, partecipa attivamente al gioco grazie al suo spiccato senso dell’umorismo e, nonostante abbia una grandissima potenza sia muscolare che mascellare, è in grado di monitorare e controllare perfettamente gli istinti e forza.

Non fatevi ingannare dal suo affetto e dalla sua estrema disponibilità, non si presenta con tutti in questo modo.

Con gli estranei si irrigidisce, assume uno sguardo severo e, se necessario, tende a puntare all’attacco e a far uscire l’aggressività.

Grazie a ciò, dunque, rispecchia un perfetto cane da guardia.

Ad aiutarlo nell’impresa, per di più, c’è la sua presa d’acciaio e la sua quasi totale insensibilità al dolore.

Nonostante sia tendente alla vita casalinga ama viaggiare, è disponibile ad andare ovunque i padroni vogliano senza recare alcun tipo di disturbo avendo un’indole silenziosa e poco propensa all’abbaio.

Attenzione però: soffre moltissimo il caldo e uno dei motivi è la sua respirazione.

Fa parte delle razze brachicefale e, a causa della loro particolare struttura fisica, riscontrano difficoltà respiratorie: si ritrovano ad ansimare spesso in modo inefficiente ostacolando gli scambi di calore quando le temperature sono elevate e rischiando di essere soggetti di colpi di calore.

Per l’attività fisica o le mete delle vacanze, sarebbe meglio optare orari o posti freschi.

E con i suoi simili?

Inizialmente si dimostra… tollerante. Sempre che non venga aggredito o infastidito.

Un ulteriore problema sicuramente più  frequente nei cani brachicefali rispetto agli altri è il prolasso uretrale.

Per evitare disturbi di questo tipo, occorre controllare regolarmente i genitali ed evitare che si ecciti eccessivamente.

 

Aspetto fisico

 

Il Bulldog Inglese è catalogato nelle razze di medie dimensioni con un’altezza che si aggira tra i 37-40 cm con un peso tra i 23 e i 25 kg.

Si presenta molto forte e massiccio nonostante la sua statura non esagerata, quasi schiacciato a terra con la testa larga e schiacciata.

L’aspetto dà subito un’idea di forza, determinazione e coraggio.

Analizziamo le varie parti del corpo:

  • Testa: è la prima cosa che si nota, il cranio è forte e largo, leggermente schiacciato, quadrato e deve raggiungere circa l’altezza del garrese. Vista di profilo la testa deve apparire alta e corta che si aggrotta verso il naso, questo anche grazie alla grinza di pelle tipica sopra il tartufo. Le sporgenze delle ossa frontali sono prominenti, larghe e quadrate. Dallo stop è presente un solco abbastanza largo che si dirige verso alla sommità del cranio. Le narici e il naso sono larghi, schiacciati e tipicamente di colore nero. La mascella è possente e la parte inferiore si spinge al di fuori superando quella superiore anche se, con la bocca chiusa la dentatura non deve essere visibile.
  • Occhi: collocati bassi nel cranio sulla stessa linea dello stop e del naso, devono essere il più possibile distanti tra loro. Sono tipicamente abbastanza grandi, rotondi, né infossati o rivolti verso l’esterno e di colore scuro senza dare la possibilità, quasi, di vedere il colore bianco della sclera.
  • Orecchie: sono piazzate in alto sulla testa, in modo tale che siano poste il più alto possibile e lontano dagli occhi. Hanno la classica forma a rosa con le pieghe rivolte verso l’interno, mentre il bordo in alto frontale verso l’esterno; sono piccole, sottili e delicate.
  • Morso e dentatura: le mascelle sono ben definite, quadrate e larghe. L’apparato dentale è forte ed è formato da due canini con sei incisivi nel mezzo. Non si devono vedere con la mascella serrata.
  • Collo: corto, robusto, muscoloso e tozzo. È ricoperto dalla pelle rugosa e spessa nella parte inferiore, formando una giogaia laterale che parte dalla mascella inferiore fino al torace
  • Corpo: composto da tronco, torace e petto si presenta robusto, massiccio e ampio. Il diametro è notevole. Il dorso è muscoloso e corto, largo alle spalle e stretto ai reni.
  • Arti: quelli anteriori sono vigorosi e spessi come il resto del corpo. L’avambraccio è ben sviluppato e le ossa forti e dritte. Si presentano più corti rispetto a quelli posteriori, ma senza limitare il movimento dell’animale. I gomiti sono larghi, bassi e i metacarpi corti, robusti e in appiombo; quelli posteriori, invece, sono più lunghi per poter elevare perfettamente la parte relativa ai reni e al bacino. La gamba è curva e in questo modo l’arto appare visibilmente muscoloso e lungo. Le grasselle sono rotonde e orientate verso l’esterno.
  • Zampe: piccoli, rotondi e compatti, devono appoggiarsi in appiombo e rivolgersi e leggermente “ a papera”, quindi, rivolti verso l’esterno.
  • Coda: arrotondata, liscia e priva di frange. Deve essere portata verso il basso, più spessa vicino al corpo e più stretta verso la punta.

 

Manto

 

Il pelo, come è facile vedere, è corto, fitto, ma morbido al tatto. Apparentemente potrebbe sembrare ruvido o duro, ma l’aspetto deriva semplicemente dalla compattezza.

I colori del mantello devono essere tendenzialmente a tinta unita sul chiaro con qualche chiazza nera o marroncina o viceversa.

Le tinte ammesse: fulve, con le varie gradazione, bianco e bianco tendente al panna.

 

Alimentazione

 

Non è difficile immaginare che i Bulldog Inglesi possano diventare dei veri ciccioni.

La struttura fisica tozza e massiccia è presente naturalmente, ma diciamo che con qualche aiutino esterno dovuto da un’alimentazione eccessiva, potrebbe fare il resto.

Come tutti i cani, amano mangiare e più gliene darete, più saranno contenti di svuotare la ciotola, ma occorre nutrirlo in maniera sana ed equilibrata.

In particolare il vostro cane avrà bisogno di carboidrati, la vera energia, proteine e amminoacidi connessi e i grassi buoni per tenere curato anche il pelo, rendendolo morbido e lucente.

Viene consigliato di nutrire il cane prettamente con cibi secchi con cibi indicati come il Royal Canin Bulldog Inglese Adult, ovviamente per quanto riguarda i cani grandi.

Per i cuccioli andranno bene tutti gli alimenti denominati con l’appellativo “pet” (dal 1° al 6° mese circa) e junior (dal 6° al 12° mese).

 

Quanto deve mangiare il Bulldog Inglese?

 

  • da 1 a 3 mesi: somministrare circa 4 pasti al giorno. Ebbene sì, i cuccioli hanno bisogno di mangiare più volte quotidianamente rispetto ai cani più adulti
  • dai 4 ai 7 mesi: ridurre a 3 razioni giornaliere
  • dagli 8 ai 18 mesi: possono bastare 2 dosi di mangime
  • dai 18 in poi: potrete scegliere se proseguire con le 2 razioni o ridurre addirittura somministrandone una sola.

 

Toelettatura e igiene

 

 

La pulizia e la cura del Bulldog Inglese non sono semplici e se non si presta la giusta attenzione si rischia di causargli delle significative problematiche alla pelle, come dermatiti, a causa, soprattutto, delle significative pieghe, caratterizzanti la razza.

Questa fase deve essere effettuata quotidianamente e occorre utilizzare numerosi prodotti, diversi sulla base delle zone interessate.

La cosa più importante consiste nell’abituare il cane alle varie routine beauty, in modo tale da poter essere facilitati nell’operazione e per far capire all’animale che si tratta di un momento buono e non di tortura.

Occhio a non eccedere nei lavaggi veri e propri, che, completi, dovranno essere eseguiti ogni 3 mesi circa onde evitare, come per ogni altra specie, di eliminare completamente lo strato lipidico a protezione dell’epidermide.

Le rughe sono molto belle, caratterizzano a pieno il Bulldog dandogli un aspetto simpatico e tenero allo stesso tempo.

Però è proprio qui, tra le grinze che tendono a proliferare i batteri.

A tal proposito, anche se è sconsigliato fare il bagno completo regolarmente, è necessario tenere pulita la pelle del proprio animale in modi alternativi.

Molto utili allo scopo sono le salviette, come le Bayer Salviette Detergenti Al Talco, delicate, profumate e in grado di rendere lucente il pelo del proprio amico a 4 zampe; oppure potreste utilizzare un panno morbido e un apposito spray indicato per la cura del vostro cane.

Le zone a cui prestare maggiori accorgimenti sono quelle riferite agli occhi, alle orecchie e al sottocoda, in cui, settimanalmente, sarebbe opportuno utilizzare un disinfettante.

Le regole da seguire per la “doccia completa”, in linea di massima sono similari a quelle riferite ai trattamenti riservati agli altri cani: utilizzare uno shampoo delicato, acqua tiepida, massaggiare e assicurarsi di asciugare bene ogni parte del corpo, soprattutto nelle zone in mezzo alle pieghe. Qualora dovessero rimanere umide, sarebbe più facile la comparsa di infezioni e arrossamenti.

Per le orecchie basterà utilizzare un unguento o una lozione apposita, e sfregare con cautela con una salvietta o un batuffolo di cotone, niente cotton fioc!

Per quanto riguarda la dentatura, abbiamo detto essere molto forte e resistente, ma non per questo inattaccabile.

Ricordatevi di pulire almeno 2-3 volte alla settimana la bocca del vostro peloso amico con spazzolino e dentifricio abituandolo sin dalla tenera età alla procedura.

  • Utilizzare uno spazzolino apposito e cominciare a far abituare il cane al gusto strano derivato dal dentifricio (che sia sempre adatto ai cani).
  • Procedere allo spazzolamento delicato.

È raccomandato procedere con la pulizia dentale tutti i giorni, ma se questo non fosse possibile, basterà effettuare l’operazione almeno 2-3 volte alla settimana.