Animali “domestici” silenziosi e riservati: le tartarughe d’acqua!

Hai voglia di adottare un rettile ma non sai da che parte iniziare? Nonostante con la parola “rettile” venga subito l’idea di un serpente lungo due metri o un coccodrillo enorme, esistono anche animali di questa categoria più “piccini” e innocui, adatti a spazi più ristretti: le tartarughe d’acqua!

Spesso si tende a pensare che questo genere di animale sia poco empatico e che, soprattutto, non necessiti di troppe cure. Ovviamente prima di intraprendere la decisione di adottare una tartaruga d’acqua, occorre informarsi sulle questioni basilari che la riguardano e sulle sue necessità.
Non sono tantissime le cose da tenere a mente per far avere una vita sana e lunga alla propria tartaruga, ma nonostante la maggiorparte delle persone pensino che siano completamente indipendenti e che non abbiano bisogno di grande compagnia, non è così.
Come qualsiasi altra bestiolina necessitano di grandi attenzioni.

Prima cosa: il giusto acquario

tartarughe d'acqua, alimentazione e stile di vita

Solitamente le testuggini vengono associate a un acquario molto piccolo, con la classica palmetta al suo interno, molto carina ma poco funzionale per i bisogni reali del rettile. A prescindere dalle sue dimensioni, ha bisogno di muoversi e di nuotare e sì… anche di stare in completo relax nelle giornate di sole. E a chi non piacerebbe?

L’ideale sarebbe possedere un giardino, anche piccolo, con un laghetto artificiale posto al centro. In quel caso sì che renderesti davvero felice la tua piccola amica.
Non temere però, saranno pienamente soddisfatte anche con uno spazio più ristretto purché sia adeguatamente creato per le loro esigenze.

In estate, soprattutto, conviene lasciare la tartaruga in un luogo all’aperto, in modo tale da permetterle di sentirsi libera e non soffocata anche nei momenti di “solitudine”.
Una delle cose che non devono mai mancare nella sua routine di cura è la pulizia dell’acquario che è consigliato effettuarla dopo due giorni al massimo. Mi raccomando, gli effetti potrebbero essere molto… puzzolenti!

L’alimentazione delle tartarughe d’acqua

L’alimentazione delle tartarughe è una delle questioni più delicate. Soprattutto nel primo periodo di vita, risulta essere più intensa, senza però esagerare e senza essere manipolati dal suo aspetto dolcissimo e apparentemente sempre affamato.
Da piccoline, infatti, è normale somministrare loro il cibo tutti i giorni. Crescendo, circa dopo 5 mesi, si potrà ridurre la frequenza a una volta ogni 2 giorni e, con il raggiungimento dell’età adulta (sui 10 cm di lunghezza), sarà sufficiente darle il cibo 2 o 3 volte alla settimana.
Questo semplicemente perché hanno un metabolismo che, con l’avanzamento dell’età, diventa sempre più lento. Se avessero a disposizione dosi giornaliere di cibo, probabilmente lo mangerebbero per pura golosità, ma sarebbero sovraccaricate, rischiando di avere problemi di salute.
Ricorda, questo piccolo rettile è un onnivoro e ha bisogno, quindi, di una dieta sana e varia che coinvolga:

  • pesce
  • verdure
  • vitamine
  • insetti e larve
  • carne (in maniera limitata per non affaticare i reni essendo molto proteica)
  • mangimi industriali

Per quanto riguarda quest’ultima voce, spesso si riscontrano delle perplessità. Molte persone credono che siano deleteri alla salute della piccola creaturina pensando che possano nuocere al giusto equilibrio dell’alimentazione. In realtà, però, non è proprio così.

Per una corretta nutrizione, infatti, è assolutamente necessario inserire i pellets industriali nella dieta. Non dimenticando però, che nonostante siano prodotti completi e colmi di sostanze benefiche per l’organismo della tartaruga, non devono essere somministrati in esclusiva, eliminando tutti gli altri generi di alimenti.

Un esempio di mangime è il Sera Reptil Professional Carnivor che è composto da una parte più esterna contenente proteine e grassi di alta qualità e uno strato interno con sali minerali, alghe e vitamine. Sono presenti, inoltre, dosi di calcio e fosforo che che permettono di proteggere ossa e carapace.

Questo tipo di prodotto viene elaborato con  materie di primissima scelta, e includono anche Krill, molluschi e grammarus.

Ti starai domandando: “ ci sono mangimi industriali per tartarughe baby?”  La risposta è sì.

Esistono tipologie di granuli industriali atti al corretto fabbisogno anche dei cuccioli, come il Sera Raffy Baby che, grazie alle loro dimensioni ridotte, sono consoni alla grandezza della loro piccola bocca. Oltre ad essere particolarmente fameliche nelle prime fasi di vita, le tartarughine hanno bisogno di avere una somministrazione più intensa di tutti gli elementi necessari per la loro salute. Questo mangime soddisfa perfettamente questa esigenza grazie alla sua particolare miscela di sostanze nutritive energetiche, minerali e vitamine.

4 cose da NON fare!

Molte volte vengono compiute delle azioni dettate dalla poca conoscenza o dal “sentito dire” che potrebbero danneggiare notevolmente la salute della tartaruga, provocando problemi gravi come: Malattia Ossea Metabolica (MOM), ipovitaminosi, obesità o accrescimento stentato. Vediamo insieme quali sono gli errori più comuni:

  1. alimentazione esclusivamente monogamberetto: basta pensare che l’unico alimento che possa soddisfare le esigenze della tua tartaruga sia il gamberetto! Questo fa parte di una dieta più ampia che ha bisogno di avere prodotti complementari e che soddisfino a pieno le loro necessità. Senza il giusto equilibrio la tartaruga andrebbe in carenza di vitamina A, utilizzerebbe le sue “scorte” presenti nel fegato, dopodiché avrebbe come conseguenza un rigonfiamento degli occhi e la polmonite.
  2. Dare loro la pasta: Si, c’è anche chi ha dato questo tipo di alimento alla propria tartaruga. Bisogna cercare, però, di abbinare gli alimenti che più si avvicinano al suo habitat naturale. Quindi: pesce, carne, molluschi, crostacei, insetti vanno benissimo. La pasta no, perché la sua somministrazione favorirebbe l’obesità della tartaruga.
  3. Somministrare frutta: la frutta fa molto bene per l’essere umano, purtroppo però la tartaruga d’acqua ha difficoltà nella digestione di queste sostanze, provocando problemi difficili da contrastare.
  4. cibi di altri animali: i cibi di cane o gatto, per esempio, non vanno bene per le tartarughe, sono troppo proteici e provocherebbero danni ai reni, come per l’eccessiva somministrazione di carne.

Insomma, le tartarughe sono animali bellissimi, misteriosi, simpatici e intelligenti! Come per ogni altro essere vivente, è necessario prepararsi per poter essere adatti a favorire alla propria piccola amica una vita in ottima salute, sana e felice.

Sai che se fornisci la corretta alimentazione alla tua tartaruga, ti farà compagnia per i prossimi 25-30 anni? Allora non aspettare oltre, corri ad adottarla!